Ogni viaggiatrice che attraversa queste terre scopre il proprio stile unico di guidare, dominare e sottomettere. Ogni forma è valida e potente, se autentica. Di seguito sono descritti alcuni stili archetipici di dominazione.
Naturalmente, ogni dominante può incarnare stili diversi, alternandoli o fondendoli secondo la propria inclinazione personale, la partner e il tipo di situazione specifica.

Castigatrice. Imposta chiaramente regole e protocolli e ama la precisione e la disciplina assoluta. Ogni dettaglio viene pianificato con attenzione per mantenere costanti l’ordine e la struttura. La sua autorità è impeccabile, il controllo presente e visibile. Ogni errore richiama la propria punizione, dosata e stabilita come parte di un codice penale privato, fatto di correzione, disciplina e obbedienza.
Sadica. Trova piacere erotico nel dolore consensuale, esplorando i confini della sofferenza fisica e psicologica. Con strumenti e tecniche mirate e ben studiate, dipinge sul corpo della sottomessa utilizzando tutte le diverse densità e intensità dei colori della tortura erotica. Rispetto alla dominante castigatrice, il principio è diverso: non ti punisco perché sbagli; ti punisco anche se fai tutto correttamente, semplicemente perché torturarti mi dà gusto.
Sensualista. Usa carezze e parole delicate per esercitare il controllo. L’autorità nasce dal piacere e dall’intimità, creando atmosfere profonde e avvolgenti. La sua forza è morbida e persuasiva e, in questo caso, la dominazione si declina come arte della seduzione.
Mind Mistress. È una dominante psicologica che agisce attraverso parole, suggestioni e manipolazioni mentali consensuali, esplorando le emozioni più profonde e vulnerabili della partner. La sua forza risiede nella cerebralità, nel controllo mentale e nell’abilità di piegare e plasmare la volontà della sottomessa.
Sacred Domina. Vive la sessione come un rituale sacro, creando ambientazioni solenni e gesti simbolici capaci di lasciare tracce profonde. Vede la dominazione come un percorso di crescita personale e spirituale. Le esperienze kinky diventano strumenti per esplorare la trasformazione interiore e la connessione spirituale.
Humiliatrix. Ama giocare consensualmente con l’umiliazione verbale e psicologica, utilizzando parole forti e situazioni provocatorie per esplorare il desiderio nascosto e la vulnerabilità. Questo stile libera potenti energie erotiche attraverso la sfida emotiva e il piegamento dell’ego della sottomessa.
Addestratrice o educatrice. Guida la partner attraverso percorsi strutturati di addestramento e formazione, con premi e punizioni mirati all’evoluzione e alla radicalizzazione della sottomissione, ma anche al miglioramento personale. È una dominante attenta e severa, che usa la disciplina e la gratificazione come principali strumenti di controllo e di formazione del comportamento, alternando punizioni severe e ricompense per creare una dinamica chiara e potente.
Nella variante educatrice può assumere il ruolo di una guida esperta, usando il controllo per incoraggiare un’evoluzione personale, emotiva e psicologica della sottomessa.
La variante Handler è invece una figura tipica delle dinamiche di pet play, puppy play, pony play e giochi affini. È la persona che addestra, accompagna, dirige o gestisce chi interpreta un animale simbolico. Può dare comandi, stabilire esercizi, premiare, correggere, portare al guinzaglio e curare la postura o il comportamento del pet.
Giocoliera o dominante giocosa. È una padrona che utilizza la leggerezza e l’ironia per dominare, trasformando ogni scena in un gioco divertente ed erotico. Mantiene il controllo con gioia e creatività, rendendo la dominazione leggera, ma sempre presente e consapevole.
Pro Domme. È una dominante professionista che offre sessioni BDSM a pagamento. In questo caso la relazione è professionale, con confini molto precisi, tempi definiti, accordi espliciti e una negoziazione chiara.
Dominante fetish o Fetish Domina. Usa il desiderio fetish per esercitare il controllo, trasformando l’oggetto del desiderio in uno strumento di dominazione erotica ed emotiva. Il feticismo può riguardare materiali, oggetti o parti del corpo, temi che saranno approfonditi nei prossimi capitoli.
Rigger. È la persona specializzata nelle corde e nel bondage. È chi lega, costruisce nodi, imbragature, sospensioni e strutture di costrizione attraverso la corda.
È importante precisare che non tutte le rigger sono dominanti. Alcune vivono la corda come pratica erotica di controllo, altre come forma performativa, estetica, corporea, artistica o relazionale, ma senza un vero gioco di potere.
Dominante verbale o Signora del verbo. Domina principalmente attraverso le parole, utilizzando comandi precisi, seduzione verbale e suggestioni mentali per generare un’obbedienza immediata e profonda. Il linguaggio è il suo principale strumento di potere e autorità. È uno stile frequente nelle relazioni D/s a distanza.
Owner e Keyholder. L’Owner è la proprietaria, una figura dominante che assume un ruolo di possesso consensuale nei confronti di una persona sub o slave. È una forma rituale, erotica e simbolica di appartenenza concordata.
La Keyholder è la persona che controlla, simbolicamente o concretamente, l’accesso alla castità di una partner. Può detenere la chiave di un dispositivo di castità e stabilire tempi, regole, permessi, divieti o rituali legati all’eccitazione e al rilascio.
Può essere una Mistress, un Dom, un Master, una partner dominante o anche una persona che non si definisce propriamente dominante, ma partecipa a quella specifica dinamica. Il suo potere ruota intorno al controllo dell’accesso al piacere, al desiderio, all’attesa e alla frustrazione consensuale.
Osservatrice. È una padrona voyeur che ama dominare osservando e dirigendo situazioni erotiche da lontano, coinvolgendo solitamente anche altre persone. Mantiene un controllo distaccato ma coinvolgente, orchestrando scene di grande intensità e guardando la propria partner interagire con altre situazioni o persone, sempre sotto il suo controllo.
Dominante predatrice o Primal Dom/Primal Hunter. Ama le dinamiche di caccia e conquista, creando situazioni simboliche di predazione erotica. Attiva giochi istintuali e primal, esplorando sensazioni intense di controllo e conquista, con una forte componente fisica, carnale e sessuale.
Caregiver Dom. Il Daddy e la Mommy rappresentano forme di dominazione basate sulla cura, sulla protezione, sulla guida affettiva e su un controllo dolce o educativo. Non bisogna pensare automaticamente all’age play: queste figure possono esistere anche senza alcuna regressione d’età. Il punto centrale è una dominazione più tenera, contenitiva, rassicurante e, a volte, pedagogica. Il potere non passa soltanto attraverso il comando severo, ma anche attraverso l’accudimento, la protezione, la presenza e la capacità di far sentire l’altra persona al sicuro mentre si consegna.

Differenze tra Mistress/Master, Dom e Top
Il termine Dom, o dominante, indica la persona che assume un ruolo di guida, controllo o autorità all’interno di una dinamica BDSM.
La dominante può decidere la struttura della scena, condurre il ritmo del gioco, stabilire ordini, rituali, posture, regole o forme di obbedienza. Può avere stili molto diversi: può essere affettuosa, severa, rituale, sadica, protettiva, autoritaria, ironica, giocosa, distante o profondamente presente.
La differenza tra Dom e Mistress, o Master, è che Dom indica una tendenza erotica e un ruolo in senso generale, mentre la Mistress è una figura dominante spesso legata all’esercizio attivo dell’autorità su una o più sub o slave, al loro simbolico “possesso” oppure alla pratica di una forma di dominazione ben definita e articolata attraverso servizio, protocolli e rituali.
È molto importante distinguere la Dom dalla Top.
La Top è semplicemente la persona che compie materialmente l’azione BDSM: lega, frusta, immobilizza, dà ordini durante la scena, usa strumenti oppure guida fisicamente una pratica nei confronti della persona ricevente, chiamata bottom.
Una Top, però, non è necessariamente una dominante. Può avere un ruolo attivo senza esercitare un gioco di potere.
Per esempio, una rigger che lega una persona è Top nella pratica della corda, perché è lei a compiere l’azione; non è però necessariamente Dom, se quella legatura non implica obbedienza, sottomissione o autorità simbolica.
In sostanza, non tutte le Top sono anche Dom.
Il Femdom è una dinamica BDSM nella quale una figura femminile o femminilizzata assume il ruolo dominante. Quando quel ruolo è ricoperto da una figura maschile, si parla invece di Maledom.
Foto © Roberta Polimanti

